GUGLIELMO MARCONI – (1874 – 1937)
Soggiornò a lungo nel Golfo Tigullio, detto anche Golfo Marconi (in suo onore),  dove ebbe modo di compiere numerosi ed importanti esperimenti nel campo della comunicazione. Proprio dalle sue idee si sarebbe sviluppato il primo grande mezzo di comunicazione di massa: la radio.
Marconi a Santa Margherita Ligure era solito dividersi tra il suo panfilo Elettra e il Grand Hotel Miramare. Qui, dal 1931 al 1936, soggiornò sempre nella stanza numero 105.

Nave ” Elettra “

Guglielmo Marconi

Sintesi delle attività di Guglielmo Marconi nel Golfo Tigullio
(informazione tratte dal sito A.R.I sez. di Rapallo -IQ1BK)


Maggio
1931

Lo yacht ‘Elettra’ giunge a S. Margherita ed ormeggia di fronte all’albergo Laurin. G.M. comincia la sperimentazione con microonde tra lo yacht (che resta in crociera nel golfo dei Tigullio) e la terra.

Ottobre
1931

Guglielmo Marconi e il suo collaboratore Ing. Mathieu, a villa Repellini (presso S. Margherita, sulla rotabile per Portofino) danno dimostrazione delle caratteristiche delle microonde con esperimenti di radiotelefonia tra Santa Margherita Ligure e Sestri Levante (18 Km): usano lunghezze d’onda di 50 cm ed apparecchiatura costruite dalle Officine Marconi di Genova. Le trasmissioni sono ricevute con grande chiarezza e notevole potenza.

Novembre
1931

Guglielmo Marconi trasmette in radiofonia onde di 10, 20, 30, 40 cm da Villa Repellini alla villa Gualino sulla penisola di Sestri Levante (sul Monte semaforico-Mesco).
Guglielmo Marconi presenta ai tecnici della compagnia Marconi i risultati delle esperienze che sta conducendo nel golfo dei Tigullio.Guglielmo Marconi, l’Ammiraglio Pession, l’Ing. Gorio e l’Ing. Mathieu si recano in visita al Podestà di S.Margherita insieme al quale poi partono alla volta di Levanto dove sono in corso altri importanti esperimenti.
Il Podestà Devoto invia a Guglielmo Marconi, in Roma, il seguente telegramma: ‘A nome di Santa Margherita Ligure orgogliosa di essere stata scelta dalla E.V. come campo delle nuove importantissime esperienze con onde ultracorte, le esprimo sensi di ammirazione e profonda riconoscenza. Ossequi’.
Guglielmo Marconi. risponde: ‘Ringrazio vivamente S.V. et cittadinanza S. Margherita Ligure per cortesi espressioni rivoltemi con suo telegramma venti corrente’.

Aprile
1932

Guglielmo Marconi è nuovamente nel Tigullio per collaudare le apparecchiatura elaborate nel laboratorio dell’Elettra nell’autunno dei 1931 e dimostrare la possibilità di effettuare conversazioni radio nei due sensi utilizzando una stessa lunghezza d’onda. Sono presenti alti ufficiali, tecnici ed esperti. la trasmissione avviene fra S. Margherita (Villa Repellini) e Sestri levante (Villa Gualino) e viene giudicata perfettamente riuscita, anche se la presenza della portaerei inglese ‘Clorious’ crea qualche difficoltà per interferenze elettriche. Dell’inconveniente si scuserà il comandante della nave K.Purvis che il giorno 16 inviterà lo scienziato e la con- sorte a bordo per una colazione.

Guglielmo Marconi e signora
Luglio
1932

Lo yacht ‘Elettra’ salpa da Santa Margherita diretto a Sestri Levante dove si fermerà alcuni giorni per degli esperimenti: proseguirà poi per Fiumicino e tornerà quindi a Santa Margherita ligure.

Luglio
1933

Guglielmo Marconi giunge a S. Margherita Ligure per continuare la sperimentazione sulle onde cortissime. l’Elettra viene ormeggiata davanti al Grand Hotel Miramare sulla cui terrazza vengono installate le apparecchiatura per effettuare la sperimentazione di trasmissioni a onde corte, proseguimento di quelle fatte due anni prima.

Agosto
1933
La famiglia

Fra il 2 e l’8 agosto Guglielmo Marconi effettua una sperimentazione fra il Grand Hotel Miramare di Santa Margherita ligure e l’Elettra in navigazione. Lo scienziato riesce a inviare segnali telegrafici e radiotelefonici ad una distanza di 150 Km con onde di 55 e 60 cm, da una altezza di 38 metri sul mare.

A Santa Margherita si smontano le apparecchiatura che, sotto l’occhio vigile dell’ing. Mathieu, sono imballate e spedite a Rocca di Papa donde proseguiranno per la Sardegna per essere collocate sul monte Figari.

Marzo
1934

Torna all’albergo Miramare di Santa Margherita Ligure l’Ing. Mathieu che precede Guglielmo Marconi, il cui arrivo è previsto per i primi di giugno.

Giugno
1934

Guglielmo Marconi dopo aver eseguito un controllo agli strumenti installati a Sestri Levante nella Villa Gualino, raggiunge Santa Margherita Ligure per mettere a punto le attrezzature sulla terrazza del Grand Hotel Miramare. Le ricerche si effettuano su un triangolo che ha per vertici lo yacht ‘Elettra’, l’Albergo Miramare e la villa Gualino a Sestri Levante, mentre un altro collegamento viene attuato successivamente con la stazione ubicata in Sardegna.

Luglio
1937
“Elettra”

Guglielmo Marconi sperimenta il ‘Faro Marconi’, presenti tecnici ed ufficiali della marina italiana ed inglese non che un gruppo di giornalisti. La prova di radiotelegrafia direttiva avviene nel Golfo del Tigullio, mediante collegamenti fra l’ Elettra’ e le stazioni di Santa Margherita Ligure e Sestri levante: dimostra come possa guidarsi alla cieca una nave in mezzo alla nebbia o pilotarla entro un porto affollato evitando gli ostacoli, utilizzando unicamente onde radio ultracorte. La sperimentazione continua fino al giorno 30 con onde di 63 cm. Sulla base di questi elementi poggia il funzionamento dei ‘radar’.
Guglielmo Marconi sposta il radiofaro di Sestri levante e lo posiziona a circa 90 m sul livello del mare

Febbraio
1935
Targa
Grand Hotel
Miramare

Guglielmo Marconi sposta il campo delle sue ricerche a quote maggiori e fissa per questo la base dei suoi esperimenti alle spalle di RAPALLO, poco sopra il Santuario di Montallegro. La stazione radiotrasmittente, collocata entro una cabina sistemata quasi sulla cima dei Monte Rosa, ad una altitudine di 680 metri sul mare, si collega con la stazione ricevente fissata, ad una distanza di oltre 150 chilometri, sul declivio dei monte Burrone, a circa 10 Km da Livorno, poco distante dal Santuario di Montenero (200 metri s.m.). le prove si prefiggono di accertare la possibilità di trasmettere una quantità considerevole di energia con idonei riflettori e di dimostrare che le onde cortissime non subiscono interferenze da perturbazioni atmosferiche.

Luglio
1935

Guglielmo Marconi è di nuovo a RAPALLO: nel periodo luglio – settembre prosegue quegli esperimenti che costituiscono anche il primo embrione delle trasmissioni televisive. In particolare si impegna per eliminare del tutto gli inconvenienti della ‘doppia immagine’ del fenomeno di riflessione delle radioonde. Sul Monte Rosa, collegato con la ‘Elettra’ e con il Monte Burrone, lo scienziato effettua durante tutta l’estate una ampia serie di esperimenti sulle microonde acquisendo gli indispensabili elementi per la loro pratica attuazione. Una lapide, posta subito alle spalle dei Santuario di Montallegro, all’inizio dei sentiero che porta al Monte Rosa, ricorda quegli esperimenti- ‘DA QUESTO COLLE TRA FEBBRAIO E SETTEMBRE 1935 GUGLIELMO MARCONI EFFETTUO’ GLI ESPERIMENTI CHE APRIRONO NUOVI IMMENSI ORIZZONTI PER I COLLEGAMENTI VIA ETERE – LA CIVICA AMMINISTRAZIONE – RADIOAMATORI SEZIONE DI RAPALLO 1985

Novembre
1936

Guglielmo Marconi è di nuovo nel Tigullio. Lo yacht ‘Elettra’ resta ormeggiato alle bitte di Santa Margherita Ligure fino al novembre.
L’ 11 e il 12 novembre 1936 Guglielmo Marconi realizza una conversazione radiotelefonica a quattro fra l’Elettra ancorata a Santa Margherita Ligure, New York e due aereoplani in volo su quest’ ultima città.


Nave Elettra

Allo scoppio della seconda guerra mondiale la nave Elettra venne trasferita nel porto di Trieste , fino a quando in seguito alle vicende che seguirono l’armistizio di Cassibile venne requisita dai tedeschi ed armata con cinque mitragliere, una da 15mm e quattro da 20mm in due torrette binate.
Nella Kriegsmarine venne immessa in servizio prima con la sigla G-107, poi NA-6.
La nave Elettra partì da Trieste il 28 dicembre 1943 per una missione di pattugliamento lungo le coste della Dalmazia. Il 21 gennaio 1944 la nave giunse nelle acque di Diklo, vicino a Zara, dove la mattina successiva venne individuata da alcuni cacciabombardieri alleati da cui venne colpita. Il comandante, prima che la nave affondasse, scelse di arenarla.


Frammento di chiglia dell”Elettra”
Relitto dell”Elettra”

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